|
Lene Marlin, diva pop anti-sexy: era stato tutto troppo facile per una
ragazzina come me. La 23enne norvegese ricompare dopo una pausa di
quattro anni e fa di nuovo centro conquistando la hit parade.
Capelli
biondi, occhi chiari, ombelico in vista: i primi due ingredienti ci sono, ma per
completare il modello della starlet del pop, a Lene Marlin manca l'ultimo. La
cantautrice norvegese, 23 anni, non ha bisogno di giocare a fare la sexy per
vendere dischi: "Another Day" è al quinto posto degli album più venduti (70 mila
copie in due settimane), stessa posizione nei singoli per "You Weren't There"
che è anche la canzone più trasmessa dalle radio dopo quella di Dido. Sono
passati quattro anni dal suo fortunato debutto. Perché non ha sfruttato subito
il successo? «Né io, che mi sarei accontentata di vedere il mio primo
disco pubblicato solo in Norvegia, né la casa discografica potevamo immaginare
cosa sarebbe successo: "Playing My Game" ha venduto 1 milione 700 mila copie nel
mondo. Da ragazzina qualunque, che viveva con i suoi genitori e andava a scuola,
ho iniziato a girare il mondo e a ricevere attenzione dai giornali e dal
pubblico. Sono rimasta quasi distrutta, schiacciata». È vero che è finita
in analisi? «È stato naturale cercare l'aiuto di un professionista, come
quando hai mal di denti e vai dal dentista. Non voglio entrare nei dettagli, ma
è stata una cosa seria. Non ci si può preparare ad affrontare cambiamenti così
grandi in poco tempo, nemmeno se te lo dicono prima». Quando ha capito che
ce l'avrebbe fatta di nuovo? «Non ho mai smesso di scrivere, ma a un
certo punto, suonando le nuove canzoni agli amici, ho sentito che era tornato
quel piacere di fare musica che avevo perso». La sua vita in poche
parole… «Sono nata a Tromsø, una città di circa 60-70 mila abitanti nel
profondo Nord della Norvegia. Sono cresciuta lì, con i miei genitori e mio
fratello. Stavo finendo le scuole e volevo prendere un anno sabbatico per
viaggiare e decidere a quale facoltà iscrivermi, ma è arrivato il successo del
disco». I suoi idoli da ragazzina? «Nessuno in particolare.
Ascoltavo tanta radio ma non avevo un artista preferito». E oggi cosa
ascolta? «U2, Coldplay, Travis e Norah Jones». Altri
hobby? «Mi piace andare al cinema, uscire con gli amici, fare
shopping». Il film preferito? «"Qualcosa è cambiato" con Jack
Nicholson che di recente ha preso il posto di Tom Hanks come mio attore
preferito» Letture? «Leggo molti autori svedesi». Chi
butterebbe dalla torre fra Britney Spears e Madonna? «Non butto nessuno
(ride), però preferisco Madonna: ammiro la sua capacità di rimanere sulla scena
così a lungo e di presentarsi ogni volta con qualcosa di nuovo e
interessante». Ripetiamo il gioco: Christina Aguilera o Alanis
Morissette? «Meglio Alanis. Sono stata una grande fan del suo album
"Jagged Little Pill"». Cibo preferito? «Italiano e giapponese,
quindi pasta e sushi. Ma a volte anche un hamburger da
McDonald's». Vacanza ideale? «In un posto tranquillo e caldo con i
miei amici». Cosa porta sempre con sé? «Un buon libro, il mio
cellulare, il computer portatile e il mio registratore di minidisc». Che
consiglio darebbe a una teenager che volesse seguire la sua
carriera? «Ricevo spesso lettere di 13-14enni che mi chiedono un aiuto. A
loro rispondo sempre di non correre: il talento, se c'è, prima o poi esce. E
soprattutto suggerisco di non mollare gli studi. Io ho fatto così: ho registrato
il mio primo album verso la fine dell'ultimo anno di scuola. Per me è stato
importante e quando mi guardo indietro sono contenta di aver finito la
scuola».
Andrea Laffranchi
I FAN: «La amiamo
perché lei non è un'esibizionista»
Anzitutto ti spiegano che Lene
Marlin è soltanto il nome. Di cognome lei fa Pedersen e attenzione a non
chiamarla «la Marlin» perché se no si arrabbiano. Sono gli iscritti (oltre 1200)
al fan club www.lene.it: sacrificano i loro pomeriggi scambiandosi idee,
commenti e notizie sulla loro preferita e consumano le ricariche dei telefonini
per votare via Sms i suoi video e farli salire nelle classifiche di Mtv. Nei
giorni scorsi, quando Lene è stata di passaggio a Milano, si sono dati
appuntamento da mezza Italia per seguirla nei suoi spostamenti. Sotto il balcone
di Mtv in piazza Duomo era tutto rosso-bianco-blu, i colori della Norvegia.
Striscioni, foto formato gigante, bandiere e decine di altri omaggi… Francesco
Borrega ha 20 anni ed è arrivato da Bari per incontrarla. Questi i motivi per
cui «ama» la biondina: «È diversa da tutte le altre. Il fatto che sia europea e
che quindi viene spesso in Italia ce la fa sentire vicina. Poi, cosa non comune,
è cantautrice. E poi a noi ragazzi piace perché è carina». Il punto di vista
delle femminucce lo spiega Marcella Campana, 20 anni, da Desio: «Conquista per
il suo modo di scrivere le canzoni, ma anche per il suo modo di fare. Britney
Spears è un'esibizionista, Lene è una ragazza alla nostra portata». Riassume
Sandro Bernardinello, 18 anni da Verona: «È come una compagna di classe».
FONTE:
Corriere della Sera, 13.10.2003 |